2 Ottobre, 2017

Un sottoscala o un piccolo giardino. Oppure un terrazzo. Diventare proprietari di una parte comune di un condominio è possibile. Ma è necessario che gli altri condomini siano d’accordo, oppure che solo l’interessato usufruisca del bene per un periodo prolungato.

L’usucapione
Si può diventare proprietari di una parte dello spazio comune di un condominio certamente per usucapione. In questo caso, non è necessario stabilire alcun contratto. È sufficiente un giudice che attesti il fatto. Ma l’interessato sarà costretto a dimostrare di aver utilizzato quel bene come se ne fosse il proprietario in modo continuo e indisturbato per almeno 20 anni.

Nel condominio, l’usucapione può essere invocato solo se l’interessato abbia escluso di fatto la possibilità di accesso ad uno spazio comune da parte degli altri condomini e non è sufficiente un comportamento di tolleranza, per quanto prolungato.

L’acquisto
Può capitare che nel tempo parti comuni del condominio perdano la loro funzione e rimangano a lungo inutilizzati . Ciò può riguardare cantine, soffitte o l’abitazione del portiere quando il servizio di portineria non viene rinnovato. In questo caso, il condominio può alienare un bene ma solo se tutti i condomini esprimano chiaramente il loro interesse a vendere. Questo può avvenire senza ombra di dubbio in assemblea, ma sono consentiti anche altri mezzi che consentano di dimostrare chiaramente l’intenzione unanime. E l’unanimità piuttosto difficile da raggiungere quando il condominio è numeroso. L’amministratore potrà condurre le trattative con l’interessato su specifico mandato, ma la vendita dovrà avvenire alla presenza di tutti i co-proprietari, cioè tutti i condomini. Questi, in ogni caso, possono farsi rappresentare attraverso una procura speciale notarile.
 
Articolo originale: http://www.condofacile.com