Il condominio come una casa di vetro? La trasparenza è un valore importante ma non tutto può essere reso pubblico, soprattutto quando alcune informazioni possono diventare fruibili da estranei. È il caso della bacheca condominiale dove più volte i giudici hanno sanzionato amministratori o condomini che avevano appeso su fogli informazioni personali di altri condomini. Allora cosa può essere pubblicato sulla bacheca e cosa no?
 
Niente sentenze. L’amministratore non può affiggere in bacheca la sentenza di condanna di una lite vinta dal condominio contro uno dei condomini. È, in questo senso, necessaria la cancellazione di tutti i dati personali della parte soccombente in quanto persone estranee al condominio potrebbero avere accesso a queste informazioni (Tribunale di Salerno, sentenza n. 4478/18).

Inoltre, l’amministratore è responsabile del trattamento dei dati personali dei singoli condomini e deve adoperarsi affinché non vengano divulgati all’esterno.
No ai nomi dei morosi. Non è nemmeno possibile pubblicare sulla bacheca i nomi dei condomini che non hanno pagato le rate condominiali e sono, quindi, morosi nei confronti del condominio. Unica eccezione per le bacheche non raggiungibili da terzi, all’interno di locali chiusi a chiave. Il condomino interessato, secondo il Garante della Privacy, può richiedere la rimozione dei propri dati e un risarcimento per il danno subito. Ma rimane un diritto inviolabile di ciascun proprietario di conoscere i nomi dei condomini morosi.

Stop a foto di auto parcheggiate male. Stesso discorso per foto di veicoli di proprietà dei condomini, parcheggiati in maniera scorretta all’interno degli spazi comuni. In questo caso, sempre se la bacheca è potenzialmente raggiungibile da estranei, nelle foto scattate non vi devono essere ritratte targhe o qualsiasi altro elemento identificativo. In questo senso sarebbe più idonea una comunicazione meno invasiva attraverso un rapporto diretto.

Occhio agli avvisi. Infine, l’amministratore non può affiggere avvisi che contengano informazioni personali dei condomini come le convocazioni dell’assemblea, senza aver occultato il relativo numero dei millesimi ed eventualmente luogo e data di nascita dei singoli proprietari.

Articolo originale: http://www.condofacile.com