Non sempre l’impresa che esegue lavori in condominio riesce a ottenere l’intera cifra pattuita. Ciò avviene quando uno o più condomini non paga la relativa quota o ne paga solo una parte.
 
In questo caso, la ditta come può intervenire? Può rivalersi sul singolo inadempiente?
In primo luogo, la ditta creditrice – se c’è un contratto e ha svolto il lavoro richiesto a opera d’arte – deve richiedere al giudice un decreto ingiuntivo che diventerà esecutivo nei confronti dell’intero condominio o dei singoli proprietari inadempienti. In questo caso, la ditta invierà un precetto nel quale verranno indicata l’intera cifra del debito. Spetterà al debitore, invece, dimostrare che la cifra è sproporzionata ai millesimi detenuti, soprattutto quando i proprietari inadempienti sono più di uno. Ne consegue che il debitore può opporsi ma l’esecutività del decreto ingiuntivo non verrebbe meno ma rimarrebbe efficace per la quota di debito effettivamente accertata attraverso l’opposizione.
Lavori in condominio
Lo ha stabilito recentemente la Cassazione con la sentenza n. 22856 del 2017. colui che non paga la quota parte dei lavori in condominio, rischia di vedersi accollato l’intero debito (se a non pagare sono più proprietari) e a dover fare opposizione per evitare di dover corrispondere l’intera cifra ma solo la parte spettante, in base all’articolo 615 del Codice di procedura civile.

In ogni modo, non esiste alcuna solidarietà tra condomini e ciascuno risponde del debito pro-quota. L’amministratore è, inoltre, l’unico referente dei pagamenti relativi alle cose comuni. Per questo il pagamento eseguito dal singolo condomino direttamente al creditore non è idoneo ad estinguere il suo debito pro-quota, così come stabilito sempre dalla Cassazione con l’ordinanza n. 14530 del 2017.

Articolo originale: http://www.condofacile.com