I panni stesi in condominio possono alterare l’aspetto di un palazzo, rovinandone l’estetica. Non si possono appendere i propri indumenti bagnati, le lenzuola e la biancheria ovunque. Ci sono dei limiti che possono essere definiti dal regolamento di condominio e dal comune. Il regolamento condominiale può imporre orari e luoghi nei quali è vietato stendere i panni sia per evitare di pregiudicare il godimento della cosa comune da parte degli altri condomini, sia per preservare il decoro architettonico e l’altrui proprietà privata dallo sgocciolamento.
Per quanto riguarda il decoro architettonico, se il regolamento non prevede un divieto o prescrizioni che circoscrivano la possibilità di stendere la biancheria fuori dalle finestre, non si può ricorrere al giudice secondo quanto definito dalla Cassazione, visto che i panni stesi sono oggetti rimovibili.
Panni stesi in condominio

Tuttavia, si può incorrere in un illecito amministrativo se sussiste un regolamento comunale che vieti la possibilità di stendere la biancheria fuori dalle finestre. Molti regolamenti condominiali vietano, inoltre, di stendere la biancheria su parapetti, cancellate, balconi e finestre che affacciano sulla pubblica via o siano visibili al pubblico. Si tratta, in genere, di una norma atta a far rispettare il decoro urbano e a preservare il pregio delle abitazioni di zone esclusive.

In ogni caso, la biancheria non deve mai sgocciolare sulla proprietà altrui. Chi stende biancheria gocciolante, infatti, commette il reato di cui all'art. 674 del codice penale: “Chiunque getta o versa in un luogo di pubblico transito o in un luogo privato ma di comune o di altrui uso, cose atte a offendere o imbrattare o molestare persone, ovvero, nei casi non consentiti dalla legge, provoca emissioni di gas, di vapori o di fumo, atti a cagionare tali effetti, è punito con l'arresto fino a un mese o con l'ammenda fino a duecentosei euro”. Si tratta di un reato che sussiste se l’azione è insistente e ripetuta.

Articolo originale: http://www.condofacile.com