Liti, urla e polemiche. Quante volte la riunione di condominio si è trasformata in un vero e proprio ring?
E spesso, non fidandosi dell’amministratore, del presidente dell’assemblea o del segretario, qualcuno è tentato di registrare le riunioni, anche di nascosto.

Ma è lecito prendere uno smartphone e registrare la riunione di condominio?
Dipende. Sicuramente è sempre vietato registrare di nascosto o comunque senza l’autorizzazione dell’intera assemblea.
Un caso analogo è stato affrontato dal Tribunale di Roma nella sentenza n. 13692/2018.
Registrare la riunione di condominio

Nel caso specifico, una condomina chiede al Tribunale l’annullamento di una delibera in quanto il verbale avrebbe presentato ampi spazi bianchi riempiti in seguito. Ciò sarebbe dimostrato dalle registrazioni che la stessa donna ha effettuato durante la riunione. Il Tribunale ha respinto la richiesta anche di fronte all’impossibilità di utilizzare le registrazioni come prova, in quanto mai autorizzate dall’assemblea stessa.

Secondo i giudici, ogni condomino ha diritto di chiedere di registrare la riunione, salvo essere sottoposto a divieto di divulgazione a terzi non presenti all’assemblea, senza che questa registrazione possa essere intesa come violazione della privacy dei partecipanti (se la riunione avviene al di fuori delle mura domestiche). La divulgazione è lecita solo se c’è l’accordo di tutto il consesso o quando la stessa divulgazione è necessaria per garantire un proprio diritto. Nel caso specifico affrontato dal Tribunale di Roma, la comproprietaria non aveva ottenuto alcuna autorizzazione alla registrazione e di conseguenza non è stata considerata come prova perché di fatto “disconosciuta” dalla controparte.

Articolo originale: http://www.condofacile.com