In primavera è tempo di assemblee di condominio. In questa occasione va approvato il rendiconto da parte dei condomini per consentire all’amministratore di poter proseguire il suo lavoro e decidere come spendere i fondi comuni.

Ma cosa avviene quando l’assemblea va deserta in seconda convocazione?

Rendiconto, obbligo di legge. Il rendiconto condominiale è stato definito per la prima volta con la riforma del 2012, attraverso l'art. 1130-bis del Codice civile. In passato, il rendiconto non era soggetto a particolari vincoli di forma ma doveva comunque essere chiaro, trasparente ed intellegibile.
Assemblea di condominio deserta
I tempi per la sua approvazione. Con la riforma, sono stati anche fissati i limiti entro i quali deve essere presentato in assemblea da parte dell'amministratore. Questo deve "redigere il rendiconto condominiale annuale della gestione e convocare l'assemblea per la relativa approvazione entro centottanta giorni". Da quale momento deve iniziare il conteggio dei giorni, però, non è chiaro, ma l’interpretazione comune fa riferimento alla chiusura dell'anno di gestione. Quindi, se l’assemblea ordinaria con l’approvazione del rendiconto all’ordine del giorno viene convocata entro i termini ma va deserta, l’amministratore è esonerato da qualsiasi responsabilità. L’assemblea, in ogni caso, dovrà essere riconvocata entro breve tempo, anche se la legge non definisce specifici termini. Inoltre, l'ultimo bilancio preventivo approvato è valido fino all'approvazione del rendiconto finale di quell'anno di gestione e non a conclusione dell’anno di riferimento e comunque fino all’approvazione del nuovo preventivo, in modo da garantire continuità di gestione.

L’intervento del giudice. Se, tuttavia, le assemblee andassero continuamente deserte (o comunque non dovessero raggiungere il quorum costitutivo), ogni singolo condomino potrà sollevare la questione all’attenzione del giudice civile il quale avrà facoltà di adottare tutti quei provvedimenti necessari per preservare o ripristinare la funzionalità delle parti comuni. In alcuni casi, la camera di consiglio può nominare un nuovo amministratore.

Articolo originale: http://www.condofacile.com